Il silenzio della morte.

7 luglio 2022. Temperature oltre i 40 gradi, venti forti dal quadrante Nord, Nord-Ovest, terreni inariditi. Questa è la situazione attuale. Le precipitazioni negli ultimi 6 mesi si sono letteralmente dimezzate. Gli ultimi 9 mesi sono stati i più aridi dal 1931, solo nel 2004/2005 è piovuto meno. Questi i dati dell’ultimo Bollettino pubblicato dall’ IPMA per il mese di giugno 2022. Come molti altri Paesi, anche il Portogallo è vulnerabile alle conseguenze dei cambiamenti climatici causati da eventi estremi associati alla mancanza di piogge (siccità) e alle ondate di calore. Inoltre, l’innalzamento del livello del mare costituisce una minaccia per la costa, dove vive una parte significativa della popolazione.

La temperatura media annuale dell’aria in  Portogallo è aumentata dagli anni ’70 in tutte le regioni a un tasso di 0,3°C per decennio, con temperature sia minime che massime in aumento. Anche il numero delle notti tropicali è aumentato, così come l’intensità e la durata delle ondate di calore.

Nello specifico, si prevede che il Paese subirà ondate di caldo torrido, siccità e incendi boschivi anche peggiori di quelli sperimentati in precedenza -nel 2017 sono morte 114 persone negli incendi o a causa di questi- con ripercussioni sull’agricoltura, la pesca e il turismo. In alcune regioni del Portogallo la produzione agricola si ridurrà di due terzi e si prevede che l’area di foreste bruciate triplicherà.

Courtesy: Pixel

Domani il governo dichiarerà lo stato di allerta a causa dell’alto rischio di incendi e oggi, in una conferenza stampa, il Ministro dell’Interno,  José Luís Carneiro, ha dichiarato che il governo creerà “tutte le condizioni per garantire la mobilitazione delle risorse necessarie e indispensabili per lo sforzo che richiederanno i prossimi giorni”.

Il Ministro ha avvertito che la popolazione dovrebbe evitare comportamenti negligenti e ha sostenuto che “la tolleranza è zero in relazione all’uso del fuoco”, essendo vietato, nei prossimi giorni, accendere fuochi e persino fumare nelle aree rurali, per non parlare del divieto di usare macchine agricole nei campi e nei boschi.

Il funzionario ha anche ricordato che “qualsiasi accensione può trasformarsi rapidamente in un grande incendio”.

Temperatura 07/07/2022 ore 17.00

Noi non abbiamo dimenticato. Abbiamo ancora ben presenti le conseguenze degli incendi letali che hanno devastato questa nostra regione nel 2017. Abbiamo ancora negli occhi il paesaggio spettrale, fatto di cenere e tizzoni spenti che ci ha accolto al nostro arrivo. Auto arse, animali morti o miracolosamente fuggiti. La cenere che abbiamo respirato, che ci ha riempito bocca e polmoni fino all’arrivo della prima pioggia. La stessa cenere che quella pioggia ha fatto precipitare nelle aque cristalline del lago azul. Dopo il ruggito delle fiamme restava solo il silenzio totale, assoluto della devastazione.

Il silenzio della MORTE.

Non deve più capitare.

Fonti: IPMA , The Portugal News ,  Diário de Notícias

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