Affitto o acquisto?

Meglio affittare o comprare?
Prima di tutto meglio informarsi bene e fare attenzione ai “furbetti/e” di turno, che talvolta lavorano anche per agenzie immobiliari di fama globale.  Detto questo, la regione del centro del Portogallo presenta un mercato immobiliare ancora poco sviluppato. Collegata a Lisbona – e a Porto da diverse autostrade, dalla ferrovia, e forse al resto d’Europa da un aeroporto che, si vocifera, dovrebbe sorgere nei pressi di Coimbra o a Monte Real (già sede di una base dell’aeronautica militare), è una regione attraversata da numerosi fiumi che presenta una varietà di paesaggi: dai rilievi della Serra de Estrela, alle colline ricoperte di pini, eucalipti e ulivi, ai vigneti lungo il Tago, fino alle pianure del litorale.  I centri urbani sono di medie dimensioni, Coimbra in testa con circa 135 mila abitanti (2015), e gli insediamenti recenti sono distinti dal centro storico.
Tanto per dare un’occhiata a quanto offre il mercato, online sono disponibili  diversi portali immobiliari: imovirtual, casa sapo, bpi expresso imobiliario, idealista.

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Per quanto riguarda gli affitti, la quotazione più che al metro quadrato, va calcolata in funzione delle stanze come nel resto del Portogallo (T1, una camera, T2, due camere, ecc.).  Comunque, un appartamento T2 confortevole e recente, cioè dotato dei servizi essenziali, in una zona centrale, con due bagni, semiarredato (cucina e bagno arredati e, talvolta, le stanze da letto hanno armadi a muro, ovvero i “closets” o “rouperos embutidos”) si affitta tra i 450-500 Euro, mentre l’affitto di un T2 arredato in contesto nuovo arriva a 700 Euro.  Solitamente appena disponibili sul mercato questi appartamenti vengono affittati molto velocemente; alcuni agenti immobiliari hanno una “waiting list” di clienti interessati.  Spese condominiali intorno ai 50-60 Euro mensili con ascensore incluso. Nei tre mesi invernali contate di spendere sui 400 Euro per il riscaldamento (gas metano) se volete un minimo di comfort.

Portugal
L’acquisto va meditato solo se siete certi di voler vivere una buona parte dell’anno in Portogallo e siete sicuri di volervi cimentare con un trasferimento.
Sconsigliamo i centri storici che fanno tanto bohème/shabby-chic, perché insalubri, e i condomini vecchiotti perché al di sotto degli standard medi italiani.
Attenzione anche alle case in pietra, tanto carine e tanto belline, sono umide e fredde: modello tomba.

Due curiosità.  La prima è che, a differenza dell’Italia, le provvigioni all’agente immobiliare o all’agenzia le pagano solo coloro che vendono e non gli acquirenti.  Questo si traduce in un bel risparmio nell’acquisto, ma… c’è un ma.  Poiché l’agente viene pagato da chi vende, è possibile che ciò influisca sulla sua imparzialità, in fin dei conti è il venditore che gli garantisce la commissione, e questo è un aspetto che non va mai dimenticato se siete i compratori.

La seconda curiosità è che l’IMT cioé l’imposta municipale sulla trasmissione degli immobili e quella di bollo si calcolano online, mentre l’associazione consumatori, DECO Proteste, mette a disposizione un calcolatore online  per simulare il costo del contratto di compravendita, “escritura”, e la registrazione catastale, “Registo na Conservatoria”.  A questo va aggiunta la parcella del/la notaio/a, o del/la solicitador/a o dell’avvocato/essa.  Sì, in Portogallo non è obbligatorio rivolgersi ad uno studio notarile per un rogito, si può ricorrere ad un avvocato o un procuratore legale (solicitador).
Até logo. Ciao.