L’Albufeira del Castello di Bode. Esplorando la regione del Medio Tago.

“Quando il viaggiatore si allontana dalle strade principali, ne ottiene sempre grandi ricompense.” José de Sousa Saramago, Viaggio in Portogallo

ALBUFEIRA : non è solo il nome di una città dell’Algarve.  Significa laguna, lago di sbarramento.
L’acqua che si beve nella regione di Lisbona arriva da qui e così anche quella bevuta nella regione del Medio Tago e nella Valle del Tago.  L’opera umana, per una volta, è riuscita ad esaltare la bellezza che la natura ha generosamente concesso a questa regione, disegnando un paesaggio d’acqua e colline ricoperte da pini ed eucalipti qui, e da vigneti ed ulivi lì. Il fiume Zêzere affluente del Tago, grazie alle tre dighe costruite lungo i suoi 200km, è una ricca fonte di energia idroelettrica.

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Ma pedalando su è giù per le colline c’è sempre una sorpresa, dietro la curva che scende verso il lago ti sorprende uno scorcio da togliere il fiato.  Questa oasi di tranquillità, silenzio e aria pura è diventata una destinazione di eccellenza, nota per ora ai pochi che qui hanno la casa delle vacanze.
Gli abitanti locali lo definiscono “o rio”, il fiume, e d’estate preferiscono le acque “do rio” a quelle delle piscine private, e le diverse spiagge fluviali non sono mai affollate.  La temperatura tra giugno ed agosto si aggira sui 20°-25°, e nelle calme acque dell’albufeira si può nuotare, a differenza dell’oceano, oppure si possono praticare diversi sport acquatici dal wakeboard alle immersioni, dalla vela alla pesca sportiva, al jet ski.

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Lungo le rive di questo grande bacino si snodano diversi sentieri per chi preferisce il trekking, d’altra parte queste insenature sono l’ideale per chi decide di avvicinarsi alla regione esplorando con calma i boschi.

Infine, “o rio” regala delizie anche al palato: ogni anno a Ferreira do Zêzere tra marzo ed aprile si svolge il festival del “lagostim de rio” il gambero di fiume che è anche una rara prelibatezza, magari bagnato da un bianco Doc del Tago, di produzione rigorosamente locale, dell’Herdade dos Templarios

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Da provare anche il pesce che qui servono fritto accompagnato da una gustosa salsa agrodolce.
Insomma questa è una destinazione per sportivi, epicurei e per chi vuole esplorare gli angoli incantati di questo piccolo, grande paese.
Castelo de Bode, per esplorare meglio.
 

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